«MA PERCHÉ MI SONO FATTO PRETE? FORSE PER ESSERE UN ALBERGATORE? NO! NE AVREI GUADAGNATI TANTI DI SOLDI … ADESSO NON HO PIÙ NIENTE DI MIO, È TUTTO DEI POVERI: PARLIAMOCI CHIARO! NON MI POSSO VANTARE DI NULLA».

Don Abramo Martignoni


La “Fondazione Casa del Giovane La Madonnina” è stata istituita dall’Arcivescovo di Milano con decreto del 22.09.1965 in seguito alla richiesta del sacerdote Don Abramo Martignoni che l’aveva fondata nel 1953 per offrire un luogo di ospitalità e di formazione ai giovani che vengono a Milano per lavoro o per motivi di studio.

Lo scopo della Fondazione è l’ospitare le persone con svantaggio e in difficoltà secondo le esigenze dei tempi e dei fenomeni sociali attendendo alla formazione della coscienza delle persone.  Il valore- guida è la centralità della persona secondo la concezione cristiana e il suo essere chiamato a relazionarsi responsabilmente con l’Altro e con gli altri.

L’ente gestisce direttamente cinque comunità educative autorizzate al funzionamento per complessivi 50 posti secondo la normativa della Regione Lombardia. Attualmente in collaborazione con la cooperativa Farsi Prossimo, ha implementato il numero delle proprie comunità portandolo a 7 per ospitare ulteriori 32 giovani.

I destinatari primari dei nostri servizi sono minori, maschi, di età compresa dai 13/14 sino al compimento del diciottesimo anno che si trovano in difficoltà, in situazioni “pregiudizievoli” e in situazione di svantaggio per diverse e svariate motivazioni.

 

DSC_1561In risposta al fenomeno sociale degli ultimi anni che caratterizza anche la Lombardia e, in primis, la città di Milano, i destinatari del servizio sono divenuti ed attualmente sono i minori stranieri non accompagnati. Nel nostro caso ed al momento, si tratta di adolescenti che hanno intrapreso viaggi pericolosi e costosi, che spesso hanno vissuto diversi mesi nel nostro paese come “sommersi” e che hanno programmi migratori specifici di tipo lavorativo inteso come investimento, progetto ed opportunità sia personale che, soprattutto, familiare.

Provengono, prevalentemente, dall’Egitto, dal Marocco, dal Kosovo e dal sud-est asiatico e da quartieri periferici delle grandi città ma soprattutto dalle zone rurali più povere di questi paesi.


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